Jacopo Picozza interview for livincool.com

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We are not a skateboarding magazine, but Jacopo Picozza is not just a skater. Everybody knows that in the world of the action sport there are a lot of cool people that seems show the real streetwear soul, Jacopo is a mix of dandy, rocker and east london guy. I was strongly interested at this interview because in the skate culture excist something more. Check it out the full interview after the jump.

Versione italiana dopo il salto

Lo sapete tutti che noi non siamo un magazine di skateboarding, ma cosa che non sapete è che Jacopo Picozza non è solo uno skater. Storicamente il mondo degli actor sport è costellato da tantissima gente cool che rappresenta al pieno l’animo dello streetwear. Mentre Jacopo guardandolo bene, anche solo skatare ha un mood totalmente differente. Rappresenta qualcosa di insolito per questo panorama. Il ragazzo un pò dandy, un pò rocker e un pò east london porta avanti un suo modo del tutto personale di vivere lo skate. Concentrato nel suo sport ma strizza un occhio anche al mondo del fashion. A voi l’intervista completa:

1) Da quanti anni pratichi lo skate?

A livello amatoriale ho iniziato a skatare da piccolo, mentre se vogliamo consideriamo lo skate preso come impegno professionale ho iniziato 6 anni fa quando avevo 12/13 anni.


2) Lo skate, come action sport è sicuramente molto attento al mondo della moda, (esistono tantissimi brand che disegnano e creano capi dedicati al vostro mondo)Come vedi il futuro della “moda da skate”?

Si sta creando sempre più attenzione al lato estetico dello skater, e la vedo come una cosa positiva in quanto stiamo parlando comunque di un espressione artistica ove l’estetica a mio parere conta molto. Lo skateboarding è sempre stato molto collegato alla moda, adesso più che mai, e penso che in futuro andranno sempre a collegarsi maggiormente questi due mondi. Basti pensare che anche il mondo dell’high fashion sta mirando a noi. Da tempo ormai esistono tavole firmate Louis Vuitton, Gucci, Prada etc, etc. Questo mi rende felice e abbatte le barriere della moda stessa.



3) Come preferisci vestirti quando” vai a skatare?”

E’ un pò come un rituale magico, prima gli skinny jeans, poi le Vans all black ai piedi,  una t-shirt bianca Murder  box logo scollata appositamente da me, o una camicia e per concludere occhiali wayfarer neri.



4) quali sono le tue fonti di ispirazione nell’abbigliamento e nello skate?


Le mie influenze più forti provengono dall’ambito musicale degli anni 60-70 in particolare della sfera musicale londinese rock e punk,mi piace molto quel tipo di attitudine e cerco anche di trasmetterlo nello skate. Gruppi musicali di questo genere sia contemporanei che passati e skaters come per esempio Dylan Reider, Jason Adams, Geoff Rowley o Andrew Reynolds(n.d.r. direttore creativo di Altamont Apparel) rimangono le mie fonti principali di ispirazione.

5) la musica è una fondamentale per il vostro sport, quale potrebbe essere la playlist da 10 traccie per “fomentarti” mentre gareggi o ti alleni?

Black rebel Motorcycle Club – Whatever Happened To My Rock’n'Roll
Mumford and Sons -Winter Winds
The Strokes – Meet Me In The Bathroom
Minor Threat  - I don’t wanna hear it
The Libertines -What a waster
Edward sharpe & the magnetic zeros – Home
Death from above 1979 – you’re a Women, i’m a Machine
Queens of the stone age -Mexicola
Bad religion -No control
Arcade fire –Ready to start


6) Quali Ambizioni hai nel tuo sport?

Vorrei riuscire ad esprimere me stesso al meglio trasmettendo il mio essere sopra la tavola, è sempre stato il mio obiettivo indipendentemente da tutto. Una mia grossa ambizione è sempre stata quella di viaggiare,conoscere e skateare posti nuovi per crescere professionalmente e trovare nuovi stimoli, ed è quello che sto facendo e su cui mi sto concentrando da un pò (grazie soprattutto al supporto dei miei sponsor Murder, Strange e Vans)

7) Cosa ti piacerebbe fare da “grande” oltre lo skateboarding?

Dovrei decidere a breve penso ormai,comunque qualcosa che rimanga sempre nell’ambiente artistico magari che si ricollega alla mia passione o comunque alla moda, che mi permetta di continuare a viaggiare.

8) Come ti piace vestirti quando non skaiti?

Personalmente mi piace molto il vintage o comunque abiti che fanno riferimento ad epoche passate, uso molto giacche strette di pelle che riprendono il classico chiodo da motociclista, giacche di jeans levis e giacche eleganti che riprendono lo stile dandy.
Il jeans sempre stretto con risvolti e le t-shirts slabbrate o scollate. Per le scarpe mi piacciono molto le desert boots.

9) Che consiglio daresti a chi inizia il tuo sport oggi giorno?
Il primo passo mentale da intraprendere per vivere a pieno lo skate è iniziare a non concepirlo come uno sport ma come un espressione artistica vera e propria.

10) Quale è il modo più efficacie per far crescere la popolarità di uno skater?

Il modo più giusto secondo me è far uscire foto sui magazines e sul web, produrre video, partecipare ad eventi e contests ( provando a vincere ovviamente)  ove si può mettere in mostra il proprio talento e modo di fare skate. Inoltre bisogna sapersi creare una buona immagine personale di skater che non guasta mai.

English resume:

Jacopo Picozza is an italian skater sponsored  by Murder, Stange and Vans that work around the world. But Jacopo has his own style ispired by the rock music and the vintage culture. He would be a most famous skater in the future and he also would work in fashion or in the streetwear industry. For his practice he loves to wear skinny jeans, black Vans shoes, Murder tee and black wayfarer sunglasses. When he is not skateboarding, he loves to wear desert boots, suite jackets or motorbike jacket, tees and much more. Jacopo consider the skateboarding an artistic expression more than a sport and he is concetrate on the future with more video, interviews , photos, articles and much more to increase is name in the world. Good luck Jacopo Picozza.

Written by Fabrizio Galati on 09.05.11
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